Il testo di “Ma non tutta la vita”, la canzone dei Ricchi e Poveri a Sanremo 2024

I Ricchi e Poveri portano sul palco del Festival di Sanremo 2024 la canzone "Ma non tutta la vita". Testo e significato

31 Gennaio 2024 alle 10:45

Di Sanremo conoscono ogni angolo: «In 13 partecipazioni abbiamo dormito in 13 hotel diversi, sempre con camere silenziosissime per riposare bene di notte» raccontano Angela e Angelo dei Ricchi e Poveri. La loro lunga carriera è iniziata qui ed è stata consacrata proprio al Festival: sono arrivati secondi nel 1970 con “La prima cosa bella” e nel 1971 con “Che sarà” e hanno vinto nel 1985 con “Se m’innamoro”. Ora, a 32 anni dall’ultima gara e dopo la reunion del 2020 come ospiti con gli altri due storici membri del gruppo Marina Occhiena e Franco Gatti (scomparso due anni fa), tornano tra i Big con “Ma non tutta la vita”, un brano dance e super pop. “Dammi retta, scendi adesso in pista” cantano: «È un monito a non perdere tempo prezioso quando nasce un amore» spiegano. «Si può aspettare l’altro, ma non tutta la vita, come recita il titolo. Perché i figli crescono, le mamme imbiancano...». Nonostante l’esperienza, l’Ariston fa ancora paura? «L’emozione è sempre quella del debutto» ammettono. «Però non è paura, piuttosto sana incoscienza: se casca il palco, non scappiamo e affrontiamo tutto!» scherzano. «L’importante è che ci siano tanti fiori e poi, dopo l’esibizione, pesce e pasta al pesto da mangiare». Ma occhio alla voce («La propoli aiuta» dice Angelo) e alla linea («vorrei perdere un chiletto» dice Angela).

"Ma non tutta la vita" è un brano pop dance, tutto da ballare e senza alcuna vergogna. «Dammi retta, scendi adesso in pista» cantano Angelo e Angela, per raccontare la voglia di prendere al volo la possibilità di un amore prima che sia troppo tardi: «Tanto lo sai che ti aspetto, ma non tutta la vita». Impossibile non fischiettarla dopo il primo ascolto.

"Ma non tutta la vita" - Ricchi e Poveri - Testo

di Cheope - S. Marletta - E. Roberts
Ed. Danilo Mancuso Editore/Music Union/ Universal Music Publishing Ricordi - Milano

Che confusione il sabato
È quasi peggio di quello che dicono, con te però
C’è un non so che di magico
C’è un non so che, c’è un non so che bellissimo
Dimmi quando arrivi così ti tengo il posto
Prendo già da bere, i tuoi gusti li conosco
Entra che ho lasciato il tuo nome all’ingresso
Tanto in giro da sola non resto
Anche la più bella rosa diventa appassita
Va bene, ti aspetto, ma non tutta la vita
Ti giri un momento la notte è finita
Le stelle già stanno cadendo
Dammi retta scendi adesso in pista
Gira, gira, girerà la testa
Non ti vedo, dove sei finita
Tanto lo sai che ti aspetto, ma non tutta la vita
Tanto lo sai che ti aspetto, ma non tutta la vita
Lo sanno tutti che, il tempo vola via
Neanche te ne accorgi, che giorno siamo oggi
Soffriamo tutti un po’ di mal di mare e nostalgia
È tutto un fuggi e mordi, un metti e dopo togli
Vedo nei tuoi occhi quello sguardo che conosco
E sul collo hai l’impronta del mio rossetto rosso
Te l’avevo detto che dovevi fare presto
Perché in giro da sola non resto
Anche la più bella rosa diventa appassita
Va bene, ti aspetto, ma non tutta la vita
Ti giri un momento la notte è finita
Le stelle già stanno cadendo
Dammi retta scendi adesso in pista
Gira, gira, girerà la testa
Non ti vedo, dove sei finita
Tanto lo sai che ti aspetto, ma non tutta la vita
No, no, no, no, non senti un brivido
Non pensarci, no, solo vivilo
Fino a che si può, fino all’ultimo
Tanto lo sai che ti aspetto, ma non tutta la vita
Anche la più bella rosa diventa appassita
Va bene, ti aspetto, ma non tutta la vita
Ti giri un momento la notte è finita
Le stelle già stanno cadendo
Dammi retta scendi adesso in pista
Gira, gira, girerà la testa
Non ti vedo, dove sei finita
Tanto lo sai che ti aspetto, ma non tutta la vita

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